sabato 27 settembre 2008

a Te


Camminavo vicino alle rive del fiume

nella brezza fresca

degli ultimi giorni d'inverno

e nell'aria andava una vecchia canzone

e la marea danzava correndo verso il mare

A volte i viaggiatori si fermano stanchi

e riposano un poco

in compagnia di qualche straniero

chissà dove ti addormenterai stasera

e chissà come ascolterai questa canzone

Forse ti stai cullando al suono di un treno,

inseguendo il ragazzo gitano

con lo zaino sotto il violino

e se sei persa

in qualche fredda terra straniera

ti mando una ninnananna

per sentirti più vicina

Un giorno, guidati da stelle sicure

ci ritroveremo

in qualche ancgolo di mondo lontano,

nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati

o sui sentieri dove corrono le fate

E prego qualche Dio dei viaggiatori

che tu abbia due soldi in tasca

da spendere stasera

e qualcuno nel letto

per scaldare via l'inverno

e un angelo bianco

seduto vicino alla finestra

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